Aggiornamento riforma dei passeggeri, l’UE corre contro il tempo
Due settimane per trovare un accordo in conciliazione
Senza intesa, l’aggiornamento del Regolamento 261/2004 rischia di decadere
La riforma del regolamento europeo sui diritti dei passeggeri aerei sta attraversando il passaggio più delicato della procedura legislativa. Parlamento e Consiglio dispongono ormai di un margine temporale estremamente ristretto. Due settimane per raggiungere un'intesa nella fase di conciliazione, con la scadenza complessiva resta fissata al 2 giugno e una proroga già autorizzata fino al 15 giugno. In assenza di un compromesso entro queste date, la proposta decadrà e continuerà ad applicarsi la normativa attualmente in vigore.
Nel corso di una conferenza dedicata allo stato dei negoziati, è emersa con chiarezza la pressione esercitata dal calendario. La tempistica ridotta sta influenzando il confronto tra le istituzioni, con il rischio che la procedura si concluda senza un accordo. Il Parlamento ha ribadito di disporre di un mandato solido e di non essere disposto a sostenere modifiche che comportino un arretramento delle tutele garantite ai passeggeri negli ultimi anni.
Secondo quanto riferito durante l'incontro, il Consiglio starebbe puntando a un'accelerazione del negoziato facendo leva proprio sulla possibilità di un esito negativo, nella speranza di ottenere un allentamento della posizione parlamentare. L'assemblea, tuttavia, considera irrinunciabile il mantenimento degli standard attuali, soprattutto in materia di compensazioni, ritardi e diritti connessi al bagaglio a mano.
Il Parlamento ritiene di aver già accettato diversi compromessi senza riscontrare un analogo avanzamento da parte del Consiglio, e considera inaccettabile qualsiasi proposta che riduca in modo significativo il livello di protezione oggi garantito.
Le distanze restano ampie su vari punti chiave. Tra questi la soglia dei ritardi che dà diritto alla compensazione, l'entità degli indennizzi, la gratuità del bagaglio a mano e la ripartizione degli oneri a carico delle compagnie aeree.
Il dossier è approdato alla conciliazione con il tentativo di un accordo tra Parlamento, Commissione e Consiglio, ma le posizioni restano ancora distanti. Prende quindi più piede l'ipotesi di un'assenza di modifica dell'attuale Regolamento Europeo 261 del 2004, con i diritti dei passeggeri europei che vengono garantiti dalla stessa normativa europea, senza alcuna modifica discussa nel corso degli ultimi mesi. Possibile anche che, nonostante la proroga autorizzata fino al 15 giugno, le parti decidano di concludere le trattative già il 2 giugno, considerata l'attuale distanza di vedute su alcuni punti chiave.
Le informazioni al riguardo sono state fornite dal vicepresidente della commissione trasporti, Virginijus Sinkevi?ius e dal relatore del dossier, Andrey Novakov.
