Volo in ritardo Ryanair Treviso Marsiglia di oltre 5 ore
Risarcita una passeggera con 250 euro, secondo il RE 261/2004
Il Giudice di Pace di Treviso ha accolto la richiesta di risarcimento
Nuova importante vittoria per ItaliaRimborso, che tutela i diritti dei passeggeri aerei e ottiene una sentenza favorevole contro Ryanair per il ritardo prolungato del volo FR2960 Treviso Marsiglia del 5 agosto 2024.
Con sentenza pronunciata dal Giudice di Pace di Treviso la compagnia aerea è stata condannata al pagamento della compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento CE n. 261/2004, in favore di una passeggera assistiti da ItaliaRimborso.
I passeggeri erano titolari di biglietto per il volo Ryanair FR2960, con partenza programmata da Treviso alle ore 11:45 e arrivo previsto a Marsiglia alle ore 13:10. Il volo, tuttavia, è decollato soltanto alle 17:12 ed è atterrato alle 18:17, facendo registrare un ritardo complessivo di oltre cinque ore rispetto all'orario schedulato.
Il disservizio ha comportato un evidente pregiudizio per i viaggiatori, che avevano diritto, in base alla normativa europea, alla compensazione prevista per i ritardi prolungati su tratte inferiori ai 1.500 chilometri.
Entrando nel merito, il giudice ha ricordato che, secondo la giurisprudenza consolidata della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, il ritardo pari o superiore a tre ore è equiparato alla cancellazione del volo ai fini del riconoscimento della compensazione pecuniaria.
Spetta invece al vettore dimostrare l'esistenza di circostanze eccezionali e l'adozione di tutte le misure idonee a evitare il disservizio. Nel caso del volo FR2960, Ryanair non ha fornito alcuna giustificazione concreta del ritardo né ha dimostrato la sussistenza di eventi eccezionali, con conseguente responsabilità della compagnia aerea
Il Giudice di Pace di Treviso ha quindi condannato Ryanair al pagamento di 250 alla passeggera.
«Questa decisione - commenta ItaliaRimborso - conferma ancora una volta che i passeggeri aerei hanno diritto a una tutela effettiva quando subiscono ritardi prolungati e che le compagnie non possono sottrarsi alle proprie responsabilità con eccezioni pretestuose o richiami a reclami preventivi non obbligatori. Continueremo a difendere i diritti dei viaggiatori affinché la normativa europea venga pienamente rispettata».
