Volo EasyJet in ritardo, la condanna del Giudice di Pace di Palermo
Il volo Palermo Milano è giunto con quasi sei ore di ritardo
Il passeggero ha ricevuto 250 euro di risarcimento aereo
Nuova importante vittoria per ItaliaRimborso, che tutela i diritti dei passeggeri aerei e ottiene una sentenza favorevole contro EasyJet per il ritardo prolungato del volo EJU3502 Palermo Milano Malpensa del 4 aprile 2024.
Con sentenza pronunciata dal Giudice di Pace di Palermo la compagnia aerea è stata condannata al pagamento della compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento CE n. 261/2004, in favore di un passeggero assistiti da ItaliaRimborso.
I passeggeri erano titolari di biglietto per il volo EasyJet EJU3502, con partenza programmata da Palermo alle ore 09:20 e arrivo previsto a Milano Malpensa alle ore 11. Il volo, tuttavia, è decollato soltanto alle 14:58 ed è atterrato alle 16:46, facendo registrare un ritardo complessivo di quasi sei ore rispetto all'orario schedulato.
Il disservizio ha comportato un evidente pregiudizio per i viaggiatori, che avevano diritto, in base alla normativa europea, alla compensazione automatica prevista per i ritardi prolungati su tratte inferiori ai 1.500 chilometri.
Entrando nel merito, il giudice ha ricordato che, secondo la giurisprudenza consolidata della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, il ritardo pari o superiore a tre ore è equiparato alla cancellazione del volo ai fini del riconoscimento della compensazione pecuniaria.
Spetta invece al vettore dimostrare l'esistenza di circostanze eccezionali e l'adozione di tutte le misure idonee a evitare il disservizio. Nel caso del volo EJU3502, EasyJet non ha fornito alcuna giustificazione concreta del ritardo né ha dimostrato la sussistenza di eventi eccezionali, con conseguente responsabilità della compagnia aerea
Il Giudice di Pace di Palermo ha quindi condannato EasyJet al pagamento di 250 al passeggero.
«Questa decisione – commenta ItaliaRimborso – conferma ancora una volta che i passeggeri aerei hanno diritto a una tutela effettiva quando subiscono ritardi prolungati e che le compagnie non possono sottrarsi alle proprie responsabilità con eccezioni pretestuose o richiami a reclami preventivi non obbligatori. Continueremo a difendere i diritti dei viaggiatori affinché la normativa europea venga pienamente rispettata».
